Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

23/05/18

SOGIN: IL BUCO NERO DEL NUCLEARE ITALIANO

Sogin: il buco nero del nucleare italiano

Che fine hanno fatto le quattro centrali nucleari italiane chiuse dopo il referendum del 1987? Dove sono i rifiuti radioattivi che hanno prodotto? Sono ancora lì, affidate alla Sogin-Società gestione impianti nucleari, l’azienda dello Stato (100% del Tesoro ma supervisione del ministero dello Sviluppo) nata nel 1999 per smantellare le centrali di Caorso, Trino, Latina e Garigliano, e gli impianti ex-Enea. Con una caratteristica non trascurabile: tutti i costi sono coperti dalla bolletta elettrica pagata ogni bimestre dai consumatori.


Cosa (non) ha fatto la Sogin
 
Nei primi anni 2000 le vengono conferite tutte le centrali, gli impianti e la realizzazione e gestione del deposito nazionale dove stoccare in sicurezza – e per 300 anni – i rifiuti a bassa e media attività. Viene definita una tabella di marcia: trattamento e stoccaggio dei rifiuti radioattivi entro il 2014 e smantellamento di centrali e impianti entro il 2020. E il costo: 4,5 miliardi di euro. Nel 2013 si slitta in avanti, fino al 2025, e la previsione di spesa sale a 6,48 miliardi di euro. Passano altri quattro anni, si insedia un nuovo consiglio di amministrazione (quello attuale) e a novembre 2017 viene partorito un ennesimo piano industriale, che fissa al 2036 (11 anni di ritardo sul precedente!) la fine dei lavori (in gergo «prato marrone»), mentre i costi lievitano a 7,25 miliardi. Stavolta lo slittamento è accompagnato da un impegno solenne: «Entro il 2019 si smonterà il primo bullone del contenitore di acciaio che circonda il reattore nucleare della centrale di Garigliano». Insomma, a 32 anni dal referendum si promette di partire finalmente con la parte impegnativa del decommissioning. Mentre attendiamo vediamo quanto ci è costata fino ad oggi questa società.


Data: 22.05.2018
Fonte: www.corriere.it

 

22/05/18

SCUOLA DI DOBRODEEVKA, 22.03.2018

Video dell'intervento dei ragazzi del club Sozvezdie di Klincy alla scuola di Dobrodeevka per il progetto "Ecologia e Radioprotezione"


 

17/05/18

A RADIMICI PROSEGUE LA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE

Il 19 aprile alla sede di Radimici a Novozybkov è stato organizzato un incontro dei volontari di Radimici con i rappresentanti dell’associazione ambientalista italiana Legambiente.

 
L’evento ha preso il via con un quiz dedicato alla storia della creazione di “Radimici” poiché l’organizzazione il 15 aprile ha festeggiato il suo 31° compleanno.

In primo luogo durante il quiz i partecipanti hanno risposto a domande sulla storia dell’organizzazione, sui suoi fondatori e sulla sua attività nei diversi periodi a partire dal 1987. Tutti i presenti sono stati divisi in due squadre, che guadagnavano punti a ogni risposta esatta. Come c’era da immaginarsi, i volontari di Radimici conoscono benissimo la storia dell’organizzazione e i suoi programmi sociali a lungo termine.

I rappresentanti di Legambiente, che dal 2013 collaborano con le attività del Centro Info Cernobyl di Radimici, hanno raccontato della loro missione ecologica in Italia e dei campi di volontariato internazionali in Italia. A loro volta, i volontari di Radimici hanno condiviso la propria esperienza in ambito ecologico: le iniziative di “Puliamo il mondo”, la preparazione di manifesti a tema ambientale, le visite nelle scuole con la mostra “Energie rinnovabili”, lo svolgimento di eventi ludici sulla radioprotezione nei territori contaminati ecc.

Alcuni dei volontari presenti che erano già stati negli anni scorsi nei campi di volontariato italiani hanno raccontato le loro impressioni su quei viaggi. Ciascuno di loro aveva di che raccontare: storie interessanti, avventure divertenti, escursioni nei luoghi naturali incontaminati, gite nei luoghi di interesse e molto altro. Mentre i nostri amici italiani hanno raccontato delle loro avventure in Russia.

Sono già 6 anni che con il sostegno di Legambiente i volontari più attivi di Radimici (che hanno compiuto 18 anni e che conoscono l’inglese) si recano in Italia per partecipare ai campi di volontariato internazionale. Questo programma ambientale è rivolto ai giovani di tutto il mondo. Essi vengono in Italia per partecipare a campi e programmi di diverso genere. Amici, fotografie, video, ricordi indimenticabili rimangono nei cuori dei nostri volontari per tutta la vita. I collaboratori di Radimici e i loro partner italiani di Legambiente ritengono che questi programmi siano molto importanti per lo sviluppo della collaborazione internazionale.

Ringraziamo tantissimo tutti i partecipanti all’incontro!

Data: 07.05.2018
Fonte: www.radimichi.ru
Traduzione: S.F.

VISITA A KLINCY - RASSEGNA STAMPA

Alcuni link ad articoli sui media locali relativi alla visita della delagazione di Legambiente, nello scorso aprile, nella cittadina russa di Klincy, e alle attività legate al progetto "Ecologia e radioprotezione". Visto che le informazioni si ripetono, non stiamo a tradurre tutti gli articoli.


В Клинцах прошел первый экологический фестиваль «Экология. Безопасность. Жизнь.»

Fonte: KLINCY-8
Data: 23.04.2018

Fonte:TRUD
Data: 27.04.2018

A Klincy si è svolto il 1° festival "Ecologia. Sicurezza. Vita" - В Клинцах прошел первый экологический фестиваль "Экология. Безопасность. Жизнь".
Fonte: klintsy.info
Data: 22.04.2018

LEGAMBIENTE A KLINCY - VIDEO



Video di Alëna Škrebenok, volontaria del club Sozvedie di Klincy, dedicato alla visita della delegazione di Legambiente a Klincy nello scorso aprile.

NELLE SPECIE MUTANTI DI CHERNOBYL LA SOLUZIONE DEI VIAGGI SPAZIALI

Nelle specie mutanti di Chernobyl la soluzione dei viaggi spaziali

 Risultati immagini per Nelle specie mutanti di Chernobyl la soluzione dei viaggi spaziali

Per pemettere agli astronauti di sopportare le radiazioni cosmiche a cui saranno sottoposti nelle future esplorazioni gli scienziati studiano le specie che si sono adattate al disatro nucleare del 1986

Al cinema gli astronauti devono vedersela con molti pericoli, dalle esplosioni alla mancanza d'aria, fino alla perfidia dei computer senzienti. Ma quella che è per loro probabilmente la minaccia peggiore è invisibile: le radiazioni.
Il campo magnetico del nostro pianeta genera una sfera protettiva chiamata magnetosfera che difende la superficie terrestre dalla pericolosa radiazione cosmica. Gli esseri umani che si spingono al di là di questa sfera si espongono a rischiosi raggi cosmici e a tempeste solari che possono danneggiare le cellule e provocare modificazioni nel DNA.

Anche la protezione usata attualmente presso la Stazione Spaziale Internazionale, che è in orbita attorno alla Terra ad una distanza che la mantiene all'interno dello scudo garantito dalla magnetosfera, non sarebbe sufficiente a tutelare gli astronauti che si dovessero avventurare nello spazio profondo. Un viaggio verso Marte, ad esempio, esporrebbe i passeggeri a dosi di radiazioni comparabili a quelle che assumerebbero se si sottoponessero ad una tomografia computerizzata dell'intero corpo ogni 5 o 6 giorni, per l'intera durata del viaggio.

C'è un posto sulla Terra che potrebbe offrire la possibilità di studiare gli effetti di lungo termine dell'esposizione alle radiazioni e di individuare forse un modo migliore per proteggersi: Chernobyl.

"Il segreto di un eventuale successo dei viaggi interstellari verrà dall'osservare animali, piante e microbi che hanno dovuto affrontare questo tipo di radiazioni sulla Terra nel corso del loro passato evolutivo, sviluppando la capacità di tollerare o di evitare del tutto gli effetti di queste radiazioni", dice Timothy Mousseau, professore di scienze biologiche presso la University of South Carolina.

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 Link al video:

https://cdn.flv.kataweb.it/mediaweb/espresso/national-geographic/2018/05/03/100154954-d080c318-ca08-4f11-9870-3e5c59af9f0a.mp4

Data: 05.05.2018
Fonte: www.nationalgeographic.it

ZLYNKA, SCUOLA N. 2, 22.03.2018

Video dell'intervento dei ragazzi del club Sozvezdie di Klincy alla scuola n. 2 di Zlynka per il progetto "Ecologia e Radioprotezione"


11/05/18

SCUOLA DI BELYJ KOLODEC - INCONTRO 2 - 23.04.2018


Club “Sozvezdie” del ginnasio n. 1 J. Gagarin di Klincy
in partenariato con l’associazione italiana “Legambiente Circolo Il brutto anatroccolo”

PROGETTO “ECOLOGIA E RADIOPROTEZIONE 2018”
(con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese)

23 aprile 2018 – Incontro numero 2
con gli alunni della scuola del villaggio di Belyj Kolodec
presso il ginnasio n.1 di Klincy


“INSIEME PER UN AMBIENTE SANO”

L’iniziativa è stata svolta dal club ecologico “Sozvezdie”. Presenti: la coordinatrice Elena Ginzburg, la consulente Irina Cygankova, il fotografo Jurij Otrjaskin e 15 volontari dai 15 ai 17 anni (Maksim Akant’ev, Evgenija Batjučenko, Julija Kovalëva, Vladislav Lupan, Vadim Pridorožnyj, Zlata Aleksjutenkova, Dar’ja Zajceva, Anna Prichod’ko, Ekaterina Evseenko, Kristina Kolevid, Alina Arteeva, Julija Ševcova, Elizaveta Kamoza, Anastasija Jaščenko, Aleksandr Nepogoda), oltre alla delegazione italiana di Legambiente in visita a Klincy.

Durata dell’evento: 3 ore e 30 minuti (dalle 11.30 alle 14.30)

All’evento hanno partecipato tutti i 16 scolari e 3 insegnanti della scuola di Belyj Kolodec.

Il gruppo della scuola di Belyj Kolodec si è spostato con un pulmino da 20 posti.
Programma attività:

1.     Partecipazione all’incontro con i liquidatori “Cernobyl, Cernobyl, dolore universale”
2.     Pranzo nella mensa del ginnasio
3.     Salotto ecologico “Insieme per un ambiente sano”
4.     Incontro con la delegazione italiana
5.     Spettacolo musicale in sala teatro

Resoconto in breve:

Per il secondo incontro con gli scolari della scuola del villaggio di Belyj Kolodec, abbiamo colto l’occasione della visita della delegazione di Legambiente e dell’incontro con i liquidatori di Cernobyl per invitarli a Klincy, al ginnasio n. 1. Per il progetto “Ecologia e Radioprotezione” abbiamo svolto il “salotto” ecologico “Insieme per un ambiente sano”...

Obiettivi:

– incentivare la formazione di un atteggiamento responsabile nei confronti dell’ambiente;
– stimolare l’amore per la natura della Russia, la nostra terra.
– mostrare esempi di cattive condotte nei confronti dell’ambiente;
– mostrare le conseguenze dell’inquinamento ambientale.

Nel corso del dialogo, in occasione della Giornata della Terra, abbiamo focalizzato l’attenzione sui più importanti problemi ecologici della Terra e sulle possibili vie d’uscita, sul contributo che ciascuno di noi può dare per preservare la vita sul pianeta.


      1. Composizione letteraria “Noi siamo i figli della Terra”
      2. Rivista a voce “La bellezza della Terra nella letteratura e nella pittura”
     3. Tavola rotonda “Preserviamo la nostra Terra”, in cui adulti e bambini presenti hanno espresso la propria opinione sulle questioni ambientali date.

Elena Ginzburg, coordinatrice di “Sozvezdie”
 

È importante che ci siamo parlati tra di noi, ascoltandoci, discutendo non solo dei problemi ecologici, ma anche delle possibili soluzioni, che dipendono da ciascuno di noi.

 
Evgenija Batjučenko, volontaria del club “Sozvezdie”


Ho appreso molte informazioni interessanti e utili. Mi è piaciuto molto dialogare con gli ospiti italiani sulle iniziative per il ripristino dell’ambiente e per la tutela delle risorse del pianeta.


Julija Kovalëva, volontaria del club “Sozvezdie”


Per me è stato molto importante esprimere il mio punto di vista, e poi mi sono reso conto di avere intorno molti compagni che la pensano come me e che non sono indifferenti alle sorti dell’umanità e dell’ambiente e che sono pronti a prendere parte attiva per la tutela delle sue ricchezze.

 
Maksim Akant’ev, volontario del club “Sozvezdie”