Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

23/02/18

IL SIMBOLO DELLA PACE E DEL DISARMO NUCLEARE COMPIE 60 ANNI

 
pace
 
Il simbolo della pace fu ideato e creato dal disegnatore pacifista britannico Gerald Holtom il 21 marzo 1958.
 
Gli fu commissionato dalla Cnd, Campagna per il disarmo nucleare, guidata all’epoca dal filosofo e matematico gallese Bertrand Russell.
 
L’icona nasce dalla rappresentazione all’interno di un cerchio, che simboleggia il mondo, delle due lettere dell’alfabeto semaforico (quello usato in ambito di navigazione navale) “N” e “D”, le iniziali di Nuclear Disarmament.
 
Lo stesso Holtom spiegò che il simbolo voleva rappresentare un essere umano prostrato e impotente davanti alla guerra.
 
Data: 21.02.2018
Fonte: www.tpi.it

DOPO FUKUSHIMA IN GIAPPONE SI TORNA AD ACCENDERE IL NUCLEARE


Dopo Fukushima in Giappone si torna ad accendere il nucleare

Centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa Giappone
A sette anni dallo spaventoso incidente nucleare di Fukushima, il Giappone punta ancora sulla Tokyo Electric Power (Tepco), la più grande utility elettrica del paese al centro delle polemiche per come ha gestito la sicurezza durante l’incidente dell’11 marzo 2011. La società ha ricevuto il via libera per riavviare la più grande centrale nucleare del mondo che sorge su un sito di 4,2 chilometri quadrati collocato tra le città di Kashiwazaki e Kariwa, nella prefettura di Niigata, a circa 225 chilometri a nord-ovest di Tokyo. Secondo quanto sostiene la stessa Tepco l’obiettivo di tale azione sarebbe quello di reperire le risorse necessarie alla bonifica di Fukushima.

L’impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariwa è una moderna centrale elettronucleare, la prima al mondo con un reattore di terza generazione. Nonostante l’impianto possa generare 8,2 milioni di kilowatt di elettricità, sufficiente a soddisfare la domanda di energia di 16 milioni di famiglie, dal 2011 i suoi sette rettori sono spenti. Una misura che venne presa a seguito del grave incidente di Fukushima che spinse il Giappone a decidere di fermare le attività in tutte le centrali del Paese. Ora, la Tepco ha chiesto e ottenuto dall’autorità di regolamentazione nucleare del Giappone l’autorizzazione formale a riavviare due dei sette reattori di Kashiwazaki-Kariwa che, nonostante le rassicurazioni della società in termini di sicurezza, sono dello stesso tipo ad acqua bollente che ha ceduto a Fukushima.

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Data:
21.02.2018
Fonte: www.lifegate.it

FRANCIA: SCONTRO SUL NUCLEARE, 500 GENDARMI SLOGGIANO GLI OCCUPANTI DELLA ZAD DI BURE




Risultati immagini per Zad di Bure

Ieri sera in Francia ci sono state un’ottantina di manifestazioni davanti alla prefetture, ai comuni e nelle piazze principali dopo che all’alba 500 poliziotti avevano sloggiato manu militari l’ultima cinquantina di attivisti accampati nella  zone à défendre (Zad) del bosco di bois Lejuc a Bure, dove gli antinucleari e gli anarchici protestano da due anni contro l’installazione di un sito di interramento di scorie nucleari – il  centre industriel de stockage géologique (Cigéo) e La Gendarmerie National ha spiegato che «Sotto l’autorità del prefetto della Meuse, une operazione condotta dalla Gendarmerie è iniziata stamattina (ieri, ndr) alle 6.15 mirante a mettere fine all’occupazione illegale del Bois-Lejuc, sito destinato al progetto di interesse nazionale Cigéo, situato a nord del comune di Buer».

Il  ministro degli interni francese Gérard Collomb ha sottolineato che «Il progetto Cigéo è di interesse nazionale. Abbiamo agito per far rispettare una decisione della giustizia. E a questo titolo tengo a complimentarmi per la professionalità delle forze della Gendarmerie che sono intervenute all’alba».


Data: 23.02.2018
Fonte: www.greenreport.it


21/02/18

IL SILENZIO ASSORDANTE DI CHERNOBYL: MOSTRA MULTISENSORIALE ITINERANTE A VICENZA EVENTI A VICENZA


Il silenzio assordante di Chernobyl

Risultati immagini per Il Silenzio Assordante di Chernobyl
Dal 17 febbraio al 26 agosto all'ex Caserma Borghesi di Vicenza in via Borgo Casale 49 si potrà visitare Il Silenzio Assordante di Chernobyl, mostra multisensoriale itinerante, che documenterà il più grave incidente nucleare della storia, che viene riproposto 32 anni dopo dall'associazione culturale “I Luoghi dell'Abbandono” con il patrocinio della provincia e del comune. L'esposizione è stata promossa con alcuni manifesti di stampo sovietico, affissi sui muri e sulle finestre della caserma.


Sarà visitabile l'omonimo percorso scenografico in 4 mila metri quadrati di esposizione, 1.500 metri lineari e 40 stanze allestite con 400 foto, documenti, 20 proiezioni video, oggetti dell'epoca, suoni, odori, luci, 9 proiezioni video e cartellonistica di approfondimento, cronistoria dalle pagine del Giornale di Vicenza. "I Luoghi dell'Abbandono" conta un centinaio di iscritti, impegnati a documentare e ad accendere i riflettori per una rivalutazione storico-culturale dei luoghi consegnati al degrado.

L’ingresso dell’ex caserma catapulta immediatamente il visitatore nell’atmosfera che si potrà vivere percorrendo le numerose sale. Il pavimento è ricoperto di materiale, foglie secche e frammenti, distribuito in modo disordinato, proprio come se fosse appena avvenuta una catastrofe. Nel corridoio sono distribuite le varie stanze che hanno un nome: telegiornale dell’epoca, ospedale, obitorio, sala dei giochi, ricreate prendendo spunto dallo stato in cui versa la città abbandonata di Pryp’jat’. C’è anche un plastico che ricostruisce la centrale nucleare di  Chernobyl. La mostra prosegue nello spazio esterno e ai piani superiori, questi ultimi ancora in fase di allestimento.
Orari di apertura: 14 - 20 (ultimo ingresso alle 18).

Biglietto: 8 euro, gratis per bambini fino a 10 anni e per persone con disabilità e il loro accompagnatore.
Visite scolastiche su prenotazione (3408603748 - 3489951546) il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 13 con contributo di 2 euro ad alunno.
 

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Data: 10.02.2018
Fonte: www.vicenzatoday.it


INCONTRO PER NOVOKEMP - 20/02/2018

Ieri, al Centro russo dell'Università statale di Milano (corso in mediazione linguistica), si è tenuto un incontro con gli studenti per presentare il campo di volontariato estivo di Novokemp, dove alcuni di loro andranno a fare un'esperienza linguistica e umanitaria, immergendosi nell'atmosfera della Russia di provincia. Per l'occasione erano presenti anche il direttore di Novokemp Aleksandr Kurdjumov, il vicepresidente di Radimici Anton Vdovichenko e Dmitrij, volontario dell'organizzazione russa.



08/02/18

PROGETTI 2018 - LE RUSSIE DI CERNOBYL



Nel 2018, il Circolo Legambiente “Il brutto anatroccolo” / Le Russie di Cernobyl ripresenteranno i progetti di cooperazione e di scambio dell’anno precedente, allo scopo di svilupparli e consolidarli ulteriormente, nella zona di Cernobyl russa.
“NOVOKEMP RISANAMENTO”
Prosegue la collaborazione con Novokemp, il campo sanatorio gestito da Radimici in un bel bosco in zona non contaminata, nella provincia di Suraž. Nel turno dal 22 luglio all’11 agosto 2018 manderemo a Novokemp 40-45 bambini di Dobrodeevka, Vereščaki e altri villaggi contaminati della regione di Brjansk. Il progetto per il secondo anno è sostenuto dall’OttoPerMille della Chiesa Valdese, oltre che dai circoli Legambiente di Castronno (Va) e Novara.  

“NOVOKEMP STUDENTI”
Sempre a Novokemp, per il settimo anno consecutivo 10-15 studenti di russo andranno a fare uno stage di volontariato linguistico-sociale, interagendo con gli educatori russi nelle attività ludiche in favore dei bambini ospiti del campo. Il programma è svolto in collaborazione con l’Università di Milano (corso in Mediazione linguistica e culturale della sede di Sesto San Giovanni). Gli studenti si distribuiranno nei tre turni previsti a Novokemp per la stagione estiva 2018. Dal 2012 al 2017 sono andati a Novokemp 53 studenti italiani.

“CAMPI INTERNAZIONALI LEGAMBIENTE”
Nel programma di scambi con Radimici/Novokemp rientra anche la partecipazione di alcuni volontari russi ai campi internazionali di volontariato di Legambiente in Italia. L’obiettivo è quello di far fare esperienze di volontariato ambientale ai volontari e collaboratori di Radimici in un contesto internazionale, in modo che possano poi riportare l’esperienza acquisita nelle loro attività in Russia. Nel 2018 finanzieremo i viaggi in Italia per 3 volontari russi che prenderanno parte ai campi internazionali estivi. Dal 2013 al 2017 con questo programma sono venuti in Italia 13 volontari russi.

“ECOLOGIA E RADIOPROTEZIONE”
Nel 2018, grazie al rinnovo del contributo dell’OttoPerMille della Chiesa Valdese, riproporremo il progetto “Ecologia e Radioprotezione”, questa volta in partenariato con il club di volontariato ecologico “Sozvezdie” del ginnasio di Klincy, con cui avevamo già collaborato in passato.
Il progetto prevede le seguenti attività:
-          Interventi su radioprotezione ed educazione ambientale degli specialisti e dei volontari del ginnasio di Klincy in 10 scuole dei villaggi contaminati della provincia di Zlynka, in Russia;
-          Un ciclo di 5 incontri con i bambini di una scuola di villaggio della provincia di Novozybkov (da definire prossimamente) per un corso più approfondito sulle conseguenze di Cernobyl e su altre tematiche ambientali;
-          Creazione di una mostra sulle energie alternative da esporre al ginnasio di Klincy (con visite organizzate per gli scolari di altre scuole);
-          Distribuzione di alcuni dépliant sulla radioprotezione alle famiglie dei villaggi rurali della provincia di Zlynka.

“CAMPO AMBIENTE E INTEGRAZIONE”
Sempre con il contributo dell’OttoPerMille della Chiesa Valdese e in collaborazione con il club “Sozvezdie” del ginnasio di Klincy, a settembre 2018 inviteremo un gruppo di 10 ragazzi (dai 14 ai 17 anni) per uno stage ecologico di due settimane in Italia. Nel corso della loro permanenza previsti: momenti teorici sui temi della sostenibilità ambientale, energie alternative, raccolta differenziata; uscite in luoghi naturalistici (montagna, laghi, parchi naturali, aree protette); visite a CEA (centri di Educazione Ambientale), sedi Legambiente, musei ambientali, sedi parchi; pratica di ripristino ambientale; incontro con realtà della società civile e gruppi giovanili italiani; proiezione di film documentari ecologici in lingua russa. I ragazzi staranno di base a Baveno, sul lago Maggiore. Per questo progetto siamo aperti a proposte di collaborazione di altri circoli e associazioni per eventuali eventi, visite e iniziative da svolgere insieme ai ragazzi russi ospiti.

Nel 2018, rimangono attivi e aggiornati il sito web d’informazione su Cernobyl e il nucleare LE RUSSIE DI CERNOBYL e la relativa PAGINA FACEBOOK.

Inoltre è sempre consultabile il sito web LA MEMORIA DI CERNOBYL, una raccolta di testimonianze su come quel nefasto evento abbia influito sulla vita delle persone. Il materiale raccolto, in collaborazione con i nostri partner locali, è pubblicato in italiano e in russo.

La nostra associazione prevede un viaggio nella zona russa di Cernobyl, con l’obiettivo di incontrare i partner locali e monitorare i progetti in corso, nel mese di aprile 2018.