Il blog "Le Russie di Cernobyl", seguendo una tradizione di cooperazione partecipata dal basso, vuole essere uno spazio in cui: sviluppare progetti di cooperazione e scambio culturale; raccogliere materiali, documenti, articoli, informazioni, news, fotografie, filmati; monitorare l'allarmante situazione di rilancio del nucleare sia in Italia che nei paesi di Cernobyl.

Il blog, e il relativo coordinamento progettuale, è aperto ai circoli Legambiente e a tutti gli altri soggetti che ne condividono il percorso e le finalità.

"Le Russie di Cernobyl" per sostenere, oltre i confini statali, le terre e le popolazioni vittime della stessa sventura nucleare: la Bielorussia (Russia bianca), paese in proporzione più colpito; la Russia, con varie regioni rimaste contaminate da Cernobyl, Brjansk in testa, e altre zone con inquinamento radioattivo sparse sul suo immenso territorio; l'Ucraina, culla storica della Rus' di Kiev (da cui si sono sviluppate tutte le successive formazioni statali slavo-orientali) e della catastrofe stessa.

21/08/17

ALLARME RADIOATTIVITÀ, TIR IN «QUARANTENA»




L’ingresso delle  Ferriere Valsabbia di Odolo dove è stato bloccato il camion sospetto Per mettere in sicurezza il camion sono intervenuti anche i Vigili del fuoco del nucleo Nbcr

Un carico di rottami ferrosi che potrebbe contenere materiale radioattivo proveniente dalla Campania e diretto alla Ferriera Valsabbia di Odolo è stato bloccato ieri mattina su disposizione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Caserta.

Il protocollo di emergenza è scattato attorno a mezzogiorno di ieri, quando nel piazzale di scarico dell’azienda siderurgica di via Marconi sono confluiti una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sabbio Chiese, i tecnici del dipartimento Radioprotezione dell’Arpa di Brescia e Milano e i Vigili del fuoco dell’Nbcr, il nucleo nucleare-biologico-chimico e radiologico, un gruppo di esperti chiamati a intervenire nelle situazioni più delicate. Non esiste al momento - bene sottolinearlo - alcun pericolo per la popolazione e i dipendenti, ma per confermare o meno i sospetti avanzati dai carabinieri campani impegnati in accertamenti su presunti traffici di rifiuti e rottami provenienti dall’Est europeo, il camion - della stazza di circa 40 tonnellate - è stato messo in sicurezza e isolato in attesa delle analisi sui rottami ferrosi. Il mezzo pesante e il suo carico non sono stati sottoposti a sequestro.

Le analisi dovranno ora verificare fra l’altro la compatibilità con emissioni da uranio impoverito. Altro per ora non trapela dallo stretto riserbo imposto dagli investigatori. I responsabili dello stabilimento di Ferriera Valsabbia, contattati da Bresciaoggi, non hanno voluto fornire nessuna informazione, limitandosi a confermare «che all’interno dell’azienda sono scattate tutte le procedure previste in questi casi».

L’industria di Odolo del resto, come tutti i poli siderurgici più importanti, dispone di un sofisticato controllo interno che consente di portare ogni anomalia nella materia destinata ad essere lavorata. La presenza di emissioni radioattive già in passato è stata riscontrata durante i controlli di routine che le aziende bresciane che trattano metalli svolgono prima di avviarne la lavorazione.

Data: 18.08.2017
Fonte: www.bresciaoggi.it

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